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Salviamoci la pelle con un pieno di vitamina D.

Salviamoci la pelle con un pieno di vitamina D.

Sole è una delle parole più belle da pronunciare e da sentire. Ne sono piene le canzoni, le poesie, i libri, i sonetti, le storie. Insomma, tutto ruota intorno al sole, anche la nostra Terra.

Siamo abituati a pensare a questa stella sempre in modo positivo, allegro. Eppure c’è un’altra faccia che non vediamo, quella che può mettere a rischio la nostra pelle.

 

SOS raggi

Esistono 3 tipi di raggi solari: gli ultravioletti (UVA, UVB e UVC), i raggi infrarossi e la radiazione visibile.

Quasi tutti i raggi solari che raggiungono la terra sono di tipo UVA. Sono responsabili dell’invecchiamento della pelle perché penetrano in profondità.

Il 5% è UVB: sono i raggi più nocivi e possono causare i principali tumori della pelle e degli occhi, ma sono anche quelli che fissano l’abbronzatura.

I raggi ad infrarossi sono quelli che sviluppano il calore e possono dilatare i capillari e i vasi superficiali, favorendo la couperose, ad esempio, e le vene varicose.

Infine la radiazione visibile è semplicemente la luce che ci permette di distinguere forme e colori.

 

Di che fototipo sei?

Ogni tipologia di pelle va protetta in modo diverso. Scopriamo come:

 

Fototipo 1: ha una carnagione lattea o rossastra, i capelli biondi o rossi. Presenta moltissime lentiggini e tende a scottarsi subito: Fattore di protezione solare (SPF) consigliato sempre: 50+.

Fototipo 2: ha una carnagione molto chiara, capelli biondi e lentiggini. SPF prima: 50+. Ad abbronzatura: 30.

Fototipo 3: ha una carnagione abbastanza chiara, capelli biondo scuro o castani e alcune lentiggini. SPF prima: 30. Ad abbronzatura: 20.

Fototipo 4: ha una carnagione olivastra, capelli castani e pochissime lentiggini. SPF prima: 20. Ad abbronzatura: 10.

Fototipi 5 e 6: hanno la pelle scura di natura. SPF prima: 10. Ad abbronzatura: 6. Naturalmente i fattori di protezione qui riportati si riferiscono ad un’esposizione al sole durante gli orari consigliati dai medici: fino alle 10 di mattina e dopo le 16.

 

Come prepararsi al sole in 3 semplici mosse

  1. Porta il sole in tavola. Mangia alimenti ricchi di betacarotene e acidi grassi. Aiutati con gli integratori, soprattutto con quelli che contengono luteina, molto utili alla fotoprotezione.
  2. Esponiti, ma poco. Mai pensare che i lettini possano prepararci al sole. L’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro ha evidenziato un maggior rischio di melanomi cutanei in chi fa lampade, soprattutto negli under 35. Meglio fare una piccola passeggiata al giorno sotto i primi raggi - con un fattore di protezione adeguato - per allenare la pelle.
  3. Mantieni la pelle idratata con prodotti specifici e, soprattutto, bevendo tantissima acqua.

 

I danni del sole

Quante volte abbiamo visto schiene scottate, gambe ustionate e spiacevoli eritemi solari? Succede quando la pelle non è sufficientemente protetta. A parte il dolore e il fastidio, sono altri i problemi che possono insorgere a lungo andare. In primis le spiacevoli macchie sulla pelle, seguite da cheratosi (ispessimento della cute), invecchiamento precoce e degradazione del DNA.

Non solo. Purtroppo in alcuni soggetti possono anche formarsi dei tumori della pelle. Ve ne sono di 3 tipi:

       • I carcinomi basocellulari. Crescono lentamente e raramente portano alla metastasi, si presentano solitamente come placche rossastre, ulcerazioni o erosioni, escrescenze di colore rosa, noduli o cicatrici

       • I carcinomi spinocellulari. Colpiscono generalmente le parti del corpo che vengono maggiormente esposte. Si manifestano come una lesione persistente, ispessita, con una superficie ruvida e squamosa, che spesso sanguina. Possono apparire come delle verruche.

       • I melanomi. Sono le forme più gravi, che possono portare a metastasi.


Come si può fare prevenzione per quest’ultimo tipo di tumore? Sicuramente tenendo sotto controllo i nei.

Prendi appuntamento con un dermatologo almeno una volta all’anno e, soprattutto, osserva la loro composizione quando ti guardi allo specchio.

La formula per fare un’analisi perfetta è riassunta dalla sigla ABCDE: A sta per asimmetria nella forma (un melanoma è irregolare), B sta per bordi irregolari, C come colore, ovvero diverse sfumature nel neo, D come dimensioni che aumentano ed E sta per evoluzione, i cambiamenti repentini del neo.

Un altro danno sottovalutato riguarda gli occhi. Le radiazioni ultraviolette causano lesioni alla cornea, alla retina e al cristallino.

Il lato positivo

Non tutto il sole viene per nuocere. Anzi. I suoi raggi ci regalano il maggior apporto di vitamina D che, spesso, non riusciamo ad assimilare a sufficienza con la classica dieta.

La vitamina D serve per fissare il calcio nelle ossa e agisce come ormone che regola diversi organi tra cui:

       • apparato respiratorio, è una preziosa alleata contro asma e tubercolosi.   

       • cuore, alti livelli di vitamina D aiutano a diminuire il rischio di infarti.

       • sistema immunitario, previene la formazione di malattie e di tumori.

       • cervello, mantiene giovani le funzioni cognitive.

Ma come la assorbiamo? I raggi ultravioletti attivano un grasso simile al colesterolo presente nella pelle e lo convertono in vitamina D. Dalla cute passa al fegato e infine ai reni che la trasformano nella forma attiva.

Il sole è fondamentale per la nostra salute e per il nostro benessere. Bisogna solo imparare a prenderlo bene e con la giusta attenzione.

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