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Le nuove frontiere della domotica

Le nuove frontiere della domotica

Secondo i dati pubblicati nel 2015 dal Censis, i furti in Italia sono 689 al giorno, 29 ogni ora e 1 ogni 2 minuti.
Sono numeri impressionanti e più che far pensare invitano ad agire. Ma come?
Proteggendoci e proteggendo la nostra casa con tutti i sistemi che ci offre il mercato.

Una porta di ingresso sicura e intelligente

Ci sono delle caratteristiche precise a cui deve rispondere una buona porta d’ingresso.
Prima di tutto la resistenza all’effrazione, che viene regolamentata da norme europee (da EN 1627 a EN 1630) e suddivisa in 6 classi di appartenenza. È bene notare che resistenza all’effrazione non significa che la porta sia inattaccabile, bensì che è in grado di contrastare gli attacchi di alcuni tipi di attrezzi per un determinato lasso di tempo. In particolare le classi per i condomini sono, ad esempio, la 3 e la 4: resistono all’utilizzo di cacciavite e piede di porco, seghe, martello, scalpelli e trapani a batteria.

Gli elementi costituenti di una porta blindata che garantiscono l’antieffrazione sono: la serratura e il cilindro di sicurezza, le lamiere interne ed esterne, le zanche incassate nella muratura e i montanti di rinforzo.
Altri due fattori importanti che non sono direttamente legati al problema furto ma che risultano imprescindibili per ottenere tutte le certificazioni europee e rispondere alle normative italiane sono: la trasmittanza termica, che misura la dispersione di calore, e l’isolamento acustico. Il Marchio Volontario SCCQ, Sicurezza e qualità certificata e controllata, stabilisce poi:

• il made in Italy

• la classe 3

• un livello di protezione acustica di almeno 32 Db

• l’assenza di sostanze nocive

Finestre, porte finestre e tapparelle forti e resistenti

Qui vale lo stesso discorso della porta d’ingresso, meglio scegliere finestre blindate con serrature alla maniglia.
Si può anche applicare una protezione antiscardino e dotare le finestre di un sistema antieffrazione che impedisce di smontare il vetro e la maniglia con l’ausilio di un blocco di sicurezza.

Altre alternative sono rappresentate dalle inferriate, dalle tapparelle o persiane blindate.
Non tralasciare questi “punti deboli”, perché spesso i ladri non scelgono la porta principale, ma preferiscono terrazzi e balconi per passare inosservati. Soprattutto chi abita in villette indipendenti o a schiera deve considerare tutti i punti di accesso alla propria casa.

Addio vecchio allarme, benvenuta smart home

La domotica sta facendo passi da gigante in questo campo. Esistono alcuni device talmente evoluti che controllano l’intera casa. Perciò puoi dire addio ai vecchi sistemi con fili che richiedevano interventi di edilizia. Oggi tutto passa dal digitale, con protocolli IP o onde elettromagnetiche.

I sensori e le telecamere sfruttano la tecnologie wireless e sono collegati ad un display da cui poter “amministrare” tutta la tua abitazione.
E c’è di più. Alcuni modelli hanno il sistema di Dissuasione Progressiva e Localizzata che permette di assegnare ai rivelatori delle segnalazioni d’allarme personalizzate. Il dispositivo avvisa in quale parte della casa sta avvenendo qualcosa di sospetto e trasmette delle immagini di verifica. Se rileva la presenza di un estraneo può ordinare alle tapparelle di abbassarsi o al cancello di chiudersi.

E che dire delle app per il controllo da remoto? Tramite il tuo computer, il tuo smartphone o il tuo tablet puoi dare degli ordini in diretta anche se sei fuori, come accendere le luci, attivare l’impianto di irrigazione, far partire gli elettrodomestici, regolare il clima, abbassare o alzare tapparelle e molto altro ancora.

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