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Come leggere una polizza

Come leggere una polizza

Si sa, ogni settore ha il proprio linguaggio tecnico e spesso non è facile districarsi tra terminologie sconosciute o capire il senso di tutto quello che si legge.
Non preoccuparti, qui troverai le risposte ad alcune domande che potrebbero sorgerti durante la disamina di una polizza. Così potrai dissolvere ogni tuo dubbio.

Cosa possono chiedermi le compagnie prima di stipulare una polizza?
Le dichiarazioni precontrattuali, informazioni relative al rischio fornite dal contraente prima della stipulazione del contratto di assicurazione, sulla base delle quali l’assicuratore effettua la valutazione del rischio e stabilisce le condizioni per la sua assicurazione.
Per alcune polizze potrebbero chiederti il questionario anamnestico (detto anche questionario sanitario): il documento che l’impresa di assicurazione può chiedere al contraente di compilare prima della stipulazione di un’assicurazione contro i danni alla persona o di un’assicurazione sulla vita. Esso contiene una serie di informazioni relative allo stato di salute e alle precedenti malattie o infortuni dell’assicurato. Le informazioni fornite dal contraente servono all’assicuratore per valutare il rischio e stabilirne le condizioni di assicurabilità.

Quali sono le prime informazioni che devo leggere in un contratto assicurativo?
In primis le condizioni di assicurazione, ovvero le clausole di base previste da un contratto di assicurazione. Esse riguardano gli aspetti generali del contratto, quali il pagamento del premio, la decorrenza della garanzia, la durata del contratto, e possono essere integrate da condizioni speciali e aggiuntive. Controlla quindi le condizioni particolari, l’insieme delle clausole contrattuali riguardanti nel dettaglio le condizioni alle quali le specifiche garanzie assicurative sono prestate.
Fai attenzione anche alla distinzione tra data di effetto del contratto, a partire dalla quale il contratto di assicurazione è da intendersi stipulato e data di inizio della copertura, a partire dalla quale le garanzie assicurative previste dal contratto sono efficaci. Il divario tra questi due momenti si chiama carenza, ovvero il periodo che può intercorrere tra il momento della stipulazione di un contratto di assicurazione e quello a partire dal quale la garanzia offerta dall’assicuratore diviene concretamente efficace.

E le altre informazioni importanti da controllare?
Sicuramente il massimale: la somma massima liquidabile dall’assicuratore a titolo di risarcimento del danno. È in genere prevista tutte le volte in cui si desidera porre un limite al valore assicurabile oppure nei casi in cui non sia possibile identificare a priori il bene assicurato e quindi il suo valore.
Vi sono tre distinzioni in merito:

  • valore a nuovo, espressione utilizzata nelle assicurazioni relative ai danni ai beni (es. incendio) per indicare che l’indennizzo è commisurato non al valore del bene al momento del sinistro bensì al costo per il suo ripristino.

  • valore assicurato, che rappresenta il valore rispetto al quale il bene è assicurato.

  • valore assicurabile, il massimo valore al quale un bene può essere oggetto di assicurazione. È il valore in rapporto al quale si pone il valore assicurato per esprimere il giudizio di “sopra” o “sotto” assicurazione.

Soprassicurazione è quando la somma assicurata è superiore al valore del bene oggetto di assicurazione, mentre sottoassicurazione è quando la somma assicurata è inferiore al valore del bene oggetto di assicurazione.

Altri “parametri” da controllare sono: estensione territoriale, lo spazio geografico entro il quale l’assicurazione opera; il premio, la somma di denaro che il contraente deve corrispondere all’assicuratore per beneficiare dell’assicurazione da lui stipulata; il rischio, la probabilità che si verifichi l’evento assicurato moltplicata per l’entità del danno conseguente e i rischi esclusi che sono dettagliatamente elencati in apposite clausole del contratto di assicurazione; la somma assicurata, l’importo in relazione al quale l’impresa di assicurazione si impegna a fornire la propria prestazione.

Fondamentali anche la franchigia assoluta, quando il suo ammontare rimane in ogni caso a carico dell’assicurato, qualunque sia l’entità del danno subito e la franchigia relativa, quando la sua applicazione dipende dall’entità del danno subito, nel senso che se il danno è inferiore o uguale all’ammontare della franchigia l’assicuratore non corrisponde l’indennizzo, ma se il danno è superiore, l’assicuratore lo indennizza senza tener conto della franchigia. Da qui nasce la franchigia/scoperto, clausola contrattuale che limita, sul piano quantitativo, la garanzia prestata dall’assicuratore facendo sì che una parte del danno rimanga a carico dell’assicurato.

Infine il beneficiario, la persona alla quale deve essere corrisposta la prestazione dell’assicuratore qualora si verifichi l’evento assicurato.

Quali fattori possono incidere sulla polizza stipulata?
Ad esempio un aggravamento del rischio, ossia qualunque mutamento avvenuto successivamente alla stipula del contratto di assicurazione che comporti un incremento della probabilità che si verifichi l’evento assicurato oppure un incremento del danno conseguente al suo verificarsi. Può anche capitare una diminuzione del rischio, qualunque mutamento avvenuto successivamente alla stipula del contratto di assicurazione che comporti una riduzione della probabilità che si verifichi l’evento assicurato oppure una riduzione del danno conseguente al suo verificarsi.

Cosa bisogna sapere quando si verifica un sinistro?
Partiamo dalla denuncia di sinistro, la comunicazione secondo le modalità previste dal contratto che l’assicurato deve dare all’assicuratore a seguito di un sinistro.
L’indennizzo o indennità, è la somma dovuta dall’assicuratore al beneficiario a titolo di riparazione del danno subito dall’assicurato a seguito di un sinistro.
Avrai a che fare con un liquidatore, il collaboratore autonomo o dipendente di un’impresa di assicurazione incaricato di quantificare sul piano economico il danno verificatosi in conseguenza di un sinistro.
Fai attenzione alla rivalsa, il diritto che spetta all’assicuratore che ha corrisposto un indennizzo di rivalersi su colui che ha arrecato il danno.

Come mi tutelo in caso di controversia con la compagnia?
Esiste l’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni istituito con decreto legge 6 luglio 2012 n. 95, convertito con legge 7 agosto 2012 n. 135 che dal 1° gennaio 2013 è succeduto in tutti i poteri, funzioni e competenze dell’ISVAP. L’Istituto opera sulla base di principi di autonomia organizzativa, finanziaria e contabile, oltre che di trasparenza ed economicità, per garantire la stabilità e il buon funzionamento del sistema assicurativo e la tutela dei consumatori.
Ogni impresa di assicurazione ha inoltre un registro dei reclami, che è obbligata a tenere per legge e in cui sono registrati i reclami pervenuti dai consumatori.

Quali sono le tasse sulle assicurazioni?
L’Imposta sulle assicurazioni - che si applica ai premi versati dai contraenti - varia dal 2,5% (polizze infortuni e malattie) sino al 22,25% (polizze incendio e furto). Tale imposta non si applica ai contratti di assicurazione sulla vita.

Cos’altro devo conoscere?

Ecco un piccolo elenco di altri termini che puoi trovare in un contratto di assicurazione e che è bene sapere.

Arbitrato: procedimento per la risoluzione extragiudiziale delle controversie che possono sorgere fra assicurato ed assicuratore. È normalmente prevista dai contratti di assicurazione.

Caricamenti: la parte del premio versato dal contraente che è destinata a coprire i costi commerciali e amministrativi dell’impresa di assicurazione.

Diaria: garanzia tipica delle assicurazioni contro i danni alla persona consistente nel versamento di una somma, da parte dell’assicuratore, per ogni giorno d’inabilità temporanea oppure per ogni giorno di degenza in istituti di cura, conseguentemente ad infortunio o malattia

Diritto di recesso: il diritto di ripensamento del contraente, esercitabile nei termini previsti dalla legge dopo la stipula del contratto di assicurazione, esercitando il quale ne annulla gli effetti.

Disdetta: la comunicazione che il contraente o l’assicuratore deve inviare all’altra parte, entro i termini previsti dal contratto, per manifestare la propria volontà di recedere da esso.

Margine di solvibilità: misura il patrimonio disponibile dell’impresa di assicurazioni al netto di quella parte
che per legge deve essere accantonata a copertura degli impegni assunti nei confronti degli assicurati.
Rappresenta il patrimonio disponibile in eccesso rispetto a quanto sarebbe strettamente richiesto.

Prescrizione: estinzione del diritto per mancato esercizio dello stesso. I diritti nascenti dal contratto di
assicurazione si prescrivono nel termine di due anni.

Principio indennitario: principio fondamentale nelle assicurazioni contro i danni. In base a tale principio, l’indennizzo corrisposto all’assicuratore deve svolgere la funzione di riparare il danno subito dall’assicurato e non può rappresentare per quest’ultimo fonte di guadagno.

Surroga: la facoltà dell’assicuratore di sostituirsi all’assicurato indennizzato in una richiesta risarcitoria qualora il danno sia stato causato da un terzo. È possibile prevedere nel contratto la rinuncia alla surroga da parte dell’assicuratore lasciando così impregiudicato il diritto del danneggiato di rivalersi su colui che ha arrecato il danno.

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