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Sai davvero come stai?

Sai davvero come stai?

Come ogni anno, i mesi autunnali diventano simbolo di una buona causa, la prevenzione. Tra ottobre e novembre sono tante le iniziative di sensibilizzazione che tentano di scuotere non solo la coscienza collettiva, ma anche quella individuale. Si va da campagne a carattere locale - legate a singoli istituti, medici o aziende - fino a quelle nazionali, dedicate alla promozione di un sano stile di vita e alla prevenzione di diverse patologie. L’obiettivo è sempre e solo uno: indurre le persone a farsi visitare, per verificarne lo stato di salute. Ci si chiede, perché è così difficile abituarsi a fare prevenzione? In primo luogo c’è da combattere una tendenza comune, che ci porta dal medico solo quando avvertiamo dolore o particolari sintomi. Poi, sottoporsi alla trafila classica della prenotazione esami non aiuta. Per alcune analisi, una telefonata di oggi si trasforma - se va bene - in un appuntamento tra sei mesi. Ma c’è di più. Pare che con la nuova legge sulla sanità, gli esami ritenuti “non necessari” saranno a spese dei pazienti, come ad esempio lo screening dei trigliceridi, che potrà essere effettuato con SSN solo dopo i 40 anni e nei pazienti con fattori di rischio cardiovascolari o familiarità per dislipidemia o eventi cardiovascolari precoci. Ma in assenza di valori elevati, modifiche dello stile di vita o interventi terapeutici, l'esame è da ripetere a distanza di 5 anni. Secondo il Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 redatto del Ministero della Salute, le malattie croniche non trasmissibili - ovvero malattie cardiovascolari, tumori, patologie respiratorie croniche e diabete - rappresentano il principale problema di sanità pubblica e di mortalità. Come proteggersi? Prima di tutto è importante eliminare i principali fattori di rischio: fumo, alcol, alimentazione disordinata, sedentarietà, stress. Una vita sana, con una dieta equilibrata, attività fisica regolare e senza “troppi vizi” aiuta a mantenere il corpo in forma e in salute. Per le malattie cardiovascolari poi è necessario tenere sotto controllo i livelli di colesterolo, i valori della pressione arteriosa e della glicemia, veri indicatori del nostro benessere. Ci si può sottoporre anche ad esami specifici: dall’ECG (elettrocardiogramma), ECG sotto sforzo, ecocardiogramma con studio doppler, Holter ECG delle 24 h, Holter della pressione arteriosa delle 24 h, fino alla scintigrafia miocardica da sforzo, la TAC delle coronarie e la coronarografia. E per i tumori? Sono tante le associazioni e le fondazioni attive sul territorio che effettuano screening per le forme tumorali più diffuse e forniscono sostegno psicologico. Basta una semplice ricerca online per individuare quella più vicina. Per il diabete, invece, si può verificare la glicemia a digiuno, effettuare il test dell’emoglobina glicata e, nei casi “sospetti”, procedere con una curva da carico orale di glucosio. Infine, la broncoscopia, la radiografia torace, la risonanza magnetica del torace, la scintigrafia polmonare, la spirometria e la TAC polmonare ad alta risoluzione, sono mirate a rilevare patologie respiratorie. L’augurio per tutti è che le parole di Thomas Edison siano oggi già realtà: “il dottore del futuro non darà medicine, ma invece motiverà i suoi pazienti ad avere cura del proprio corpo, alla dieta, ed alla causa e prevenzione della malattia.”

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