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14 febbraio. Una giornata dedicata ai donatori.

14 febbraio. Una giornata dedicata ai donatori.

Il 14 Febbraio vogliamo celebrare l’amore più generoso che esista. Non si tratta di quello suggerito dalla festa più blasonata di questo giorno, San Valentino, ma di un altro, che rende omaggio a tutti i donatori del mondo.

Coloro che danno una parte di se stessi per aiutare persone che non hanno mai conosciuto, né mai incontreranno, contribuendo a migliorarne - e a volte salvarne - la vita.


Il gesto più semplice: la donazione di sangue

Sono tanti gli enti, le associazioni e i centri di raccolta, e sono ancora di più le campagne di sensibilizzazione alla donazione.

Ogni giorno negli ospedali si ha grande necessità di sangue per trasfusioni e operazioni.

Pensiamo, ad esempio, alle calamità che hanno recentemente colpito alcune zone del nostro Paese, alle persone bisognose e ferite. Donare il sangue è un modo per aiutare concretamente, per essere partecipi a tutti gli effetti.

E poi ha una serie di benefici e di vantaggi per il nostro organismo. In primis consente di controllare gratuitamente i nostri valori, per esaminare il nostro stato di salute; ci stimola anche a seguire uno stile di vita sano: se i parametri non sono perfetti, infatti, si rischia di essere esclusi. Quindi via libera a sport e corretta alimentazione. Inoltre - secondo recenti studi - il prelievo stimola il ricambio sanguigno, riduce il rischio di diabete e di contrarre malattie cardiovascolari, perché diminuisce i depositi di ferro e lo stress ossidativo.

Fortunatamente gli italiani sono un popolo di virtuosi. Secondo le statistiche dell’Avis, pubblicate il 31 dicembre 2015, la Regione più coinvolta per numero di donazioni di sangue è la Lombardia, anche se di fatto quella più altruista è la Basilicata, se si rapporta il numero di abitanti con quello dei volontari.

Un trend, quello della donazione, che è cresciuto negli ultimi anni dello 0,19%, con un picco di generosi nella fascia d’età fra i 36 e i 45 anni (ben il 27% del totale).

 

Più occasioni per donare

Esistono tanti nobili esempi di donazione: come quella di midollo osseo e del cordone ombelicale.

Per quanto riguarda il midollo osseo è necessario essere iscritti al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR). Nonostante il nostro organismo sia in grado di sopportare più donazioni, l’IBMDR insieme al Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo (GITMO) ha stabilito che chi si è prestato una volta non sarà più reso disponibile.

Ma a cosa serve il trapianto di midollo osseo? Rende possibile la guarigione di forme di leucemia, talassemia, immunodeficienze congenite e alcuni casi di tumore solido. Paragonato al bene che si regala agli altri il fastidio è minimo e, soprattutto, il tessuto si rigenera in 7-10 giorni.

Risultati simili si ottengono con la donazione del cordone ombelicale, vera e propria fonte di vita. Il suo sangue contiene le preziose cellule staminali emopoietiche in grado di curare molteplici patologie ematologiche, metaboliche e immunitarie, e cellule staminali mesenchimali che danno origine al tessuto osseo, cartilagineo e adiposo. Il suo prelievo non ha conseguenze né sulle mamme né sui neonati, ma può salvare tanti altri bambini.

 

La donazione più difficile, quella di organi e tessuti.

La donazione di organi e tessuti si verifica in occasione di un decesso.

È un momento delicato perché segna la perdita di qualcuno, per questo motivo è fondamentale che sia regolamentata da leggi specifiche.

In Italia, infatti, la volontà di donare deve manifestarsi con il consenso o dissenso esplicito (art. 23 della Legge n. 91 del 1 aprile 1999; Decreto del Ministero della Salute 8 aprile 2000). A ogni cittadino viene data la possibilità (non obbligo) di esprimere liberamente la propria intenzione post mortem in materia di donazione di organi e tessuti.

Come si può comunicare questa disposizione?

• presso gli Uffici Anagrafe dei Comuni che hanno attivato il servizio di raccolta e registrazione della dichiarazione di volontà. Tale operazione avviene in fase di richiesta o rinnovo della carta d’identità. I dati saranno poi trasmessi al Sistema Informativo Trapianti, consultato dai medici;

• presso le Asl di riferimento o il medico di base, con un apposito modulo;

• attraverso la compilazione del tesserino blu, rintracciabile nel sito del Ministero della Salute;

• attraverso una dichiarazione scritta che riporti nome, cognome, data di nascita, dichiarazione di volontà, data e firma;

• attraverso l’atto olografo dell’Associazione Italiana Donatori di Organi, Tessuti e Cellule (AIDO).

 

Nel caso di morte accertata di un soggetto che non abbia espresso la propria volontà, saranno i famigliari a decidere.

 

E allora buona giornata dei donatori a tutti coloro che hanno scelto di darsi agli altri, nella consapevolezza che anche un piccolo gesto possa fare un’enorme differenza. 

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