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8 marzo. Più di una festa.

8 marzo. Più di una festa.

L’8 marzo, si sa, è il giorno consacrato alle donne.

Ma al di là delle classiche celebrazioni, questa ricorrenza offre un’occasione per vedere qualche dato su come stia cambiando la società dalla fine del secolo scorso ad oggi.

 

Lo sapevi che …? Qualche numero su famiglia, lavoro e salute.

 

L’ultima ricerca condotta dal dipartimento per gli affari Economici e Sociali dell’Onu – The world’s women 2015 – ha evidenziato alcuni dati interessanti in merito a tematiche quali: aspettativa di vita, famiglia, lavoro, salute.

Partiamo dal primo punto. Sebbene le nascite maschili siano più numerose rispetto a quelle femminili, le donne vivono più a lungo. Secondo le statistiche l’aspettativa di vita degli uomini si assesta sui 68 anni, mentre per le donne raggiunge i 72: fra gli over 60 le donne rappresentano il 54% della popolazione e il 62% di quella over 80.

Altre informazioni significative arrivano dall’ambito famiglia. Rispetto alle precedenti due decadi, uomini e donne si sposano più tardi: in media 25 anni per le donne e 29 per gli uomini. Ma il vero fattore di cambiamento è rappresentato dalle famiglie monoparentali, ovvero le madri che crescono i figli senza un padre e che costituiscono il 75% del totale dei nuclei famigliari con un solo genitore.

Relativamente all’occupazione, secondo i dati dell’Onu il 50% delle donne in età lavorativa è impiegata. Tuttavia, sebbene l’altra metà non lo sia, va detto che sono in aumento i congedi di paternità. Mentre nel 1994 solo il 27% dei Paesi consentiva al padre di esercitare attivamente il ruolo genitoriale, nel 2013 la percentuale è salita al 48%.

Una nota negativa è relativa al salario: secondo il Gender Gap Report 2016, in Italia gli uomini guadagnano il 12,2% in più rispetto alle donne e, mentre per i primi le retribuzioni sono cresciute dello 0,6%, per le seconde sono diminuite dello 0,7%. Non si comportano diversamente nel resto dell’Europa, fatta eccezione per i paesi nordici, con Islanda, Svezia, Finlandia e Norvegia tra i più virtuosi nella parità tra i generi.

L’accesso all’educazione è migliorato e significative quote rosa colorano i settori dell’educazione e della medicina.

Per quanto riguarda la salute, in età avanzata le donne presentano più casi di demenza (25-50% delle donne sopra gli 85 anni). Ma in generale, le patologie più comuni sono il cancro all’utero e al seno. Fortunatamente in questo campo la prevenzione ha fatto passi da gigante. In Italia, il Ministero della Salute, le cliniche private e le associazioni nazionali stanno facendo fronte comune per educare alla diagnosi precoce, a controlli periodici e alla cura quotidiana.

Ogni anno vengono lanciate numerose campagne di sensibilizzazione per consentire al pubblico femminile di accedere a check-up gratuiti.

 

Conosci queste donne?

Nella giornata dedicata alle donne, una menzione d’onore va alle figure femminili che hanno scritto - e stanno ancora scrivendo - la storia contemporanea. Sono molte coloro che hanno dimostrato con i fatti di non aver nulla da invidiare ai colleghi maschi. Desideriamo allora rendere omaggio ad alcune di loro, donne italiane che hanno fatto la differenza nel proprio campo.

 

Gae Aulenti: è stata architetto, designer, urbanista e scenografa, e ha lasciato un segno indelebile in diverse città di tutto il mondo. Fra i suoi progetti più importanti ricordiamo: la ristrutturazione delle Scuderie del Quirinale a Roma, il progetto di Piazza Cadorna a Milano, il restauro di Palazzo Grassi a Venezia, la trasformazione della Gare d’Orsay di Parigi nel museo degli Impressionisti, il Museo di Arte Catalana a Barcellona e il Museo di Arte Contemporanea a Istanbul.

È nota la frase pronunciata da Gae: “L’architettura è un mestiere da uomini, ma ho sempre fatto finta di nulla”.

 

Milena Canonero: è la costumista italiana che ha scelto e ideato i costumi che hanno plasmato l’immaginario cinematografico collettivo. Per il suo lavoro ha portato a casa ben nove nomination all'Oscar e quattro statuette, l'ultima delle quali vinta nel 2015 per Gran Budapest Hotel di Wes Anderson.

Milena ha debuttato sul grande schermo con il celebre film Arancia Meccanica e ha lavorato con i più grandi registi di fama mondiale: oltre a Kubrick,  ricordiamo Parker, Coppola, Malle, Polanski, solo per citarne alcuni. Ma il successo della costumista italiana non si arresta: è di questi giorni la notizia che la commissione del Festival di Berlino l'ha scelta per l'Orso d'Oro alla carriera.

 

Samantha Cristoforetti: è aviatrice, ingegnere e prima donna astronauta italiana. Nel 2014 è stata protagonista della missione "Futura" dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Samantha ha trascorso 200 giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), conseguendo il record europeo e il record femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo. Nel 2015 è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce, la più alta dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

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