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I want to ride my bike.

I want to ride my bike.

Chi non conosce o non ha mai canticchiato la famosa canzone dei Queen “Bicycle Race”? Il ritornello ha il potere di invogliarci ad impugnare i manubri e a pedalare a perdifiato per la città, nella natura o in pista.

Il mese di aprile (in particolare il 19, giornata internazionale della bicicletta) è perfetto per passare dal “canto” ai fatti!


Bicicletta, una scelta di vita

I dati la dicono lunga, gli italiani comprano più biciclette che automobili: nel 2015 1.650.000 pezzi, 200.000 in più rispetto alle auto. Secondo un’indagine di Ancma, Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, in questi ultimi anni il mercato delle due ruote eco è cresciuto sempre più, con un boom nel 2016 per le e-bike.

C’è, tuttavia, da fare un distinguo in merito all’utilizzo. Se per muoversi tra il traffico gli italiani preferiscono i modelli con pedalata assistita, per praticare attività fisica scelgono i modelli “tradizionali”.

D’altronde sono ormai noti gli effetti benefici della bicicletta sulla salute, tanto che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel piano strategico 2016-2025 l’ha inserita tra i mezzi più virtuosi. L’incoraggiamento a impiegare le due ruote nasce da alcune ricerche effettuate sulla popolazione: nella Regione europea dell’OMS, infatti, l’inattività è ritenuta responsabile ogni anno di un milione di decessi.

Da qui la necessità di stimolare le persone a muoversi e di educarle a uno stile di vita più sano.


7 motivi per pedalare

Non c’è un’unica ragione per scegliere la bicicletta. Ce ne sono ben 7 (e anche di più!):

1. Abbassa lo stress e combatte la depressione: il contatto con la natura, il senso di libertà, la fatica, aiutano a ritrovare il sorriso.

2. Controlla il peso (1 ora di bici = 400 calorie). È un’attività aerobica, quindi stimola il metabolismo del corpo a bruciare grassi.

3. Protegge il cuore: permette di prevenire le malattie cardiovascolari e di abbassare i livelli di colesterolo.

4. Ha un impatto ridotto sulle articolazioni e sui legamenti.

5. Migliora la circolazione venosa: tonifica i muscoli degli arti inferiori, promuovendo la circolazione venosa e linfatica e prevenendo la formazione di gonfiori alle gambe.

6. Aumenta la capacità respiratoria: potenzia l’efficienza degli alveoli polmonari.

7. Ricarica le energie. Secondo uno studio del Psychotherapy and Psychosomatics, la bicicletta stimola la produzione di dopamina, che innalza del 20% l’energia.


Di che modello sei?

Se ami le salite, la montagna, i percorsi sterrati, se non ti fanno paura la fatica e le condizioni accidentate del terreno, allora la mountain bike è perfetta per te. Le MTB (mountain bike) si dividono in due categorie. Le front suspended, ragionate in termini di semplicità, leggerezza e reattività, non hanno la sospensione posteriore e quindi richiedono meno manutenzione. È la scelta degli agonisti, di chi predilige sforzi brevi e intensi.

Le full suspended, invece, sono dotate anche di ammortizzatore posteriore, che migliora comfort e grip e richiede meno concentrazione alla guida. Consigliate per chi non è costante nella pratica.

Nella categoria MTB si trovano anche le Fat Bike, dedicate a chi vuole mettersi alla prova con fondi nevosi e sabbiosi e le Downhill, per chi predilige il brivido della discesa.

Se ami la velocità e la leggerezza, la bici da corsa è quella giusta per te. Di solito in fibra di carbonio, si caratterizza per il peso ridotto. Ne esistono di diversi tipi: a scatto fisso, non hanno cambio, né freni e sono spesso utilizzate nei velodromi; le ciclocross, con cambio e freni e adatte ai terreni fangosi; le gravel bike, fatte per lunghi percorsi e performanti anche su sentieri e sterrati.

Se hai sempre voluto organizzare una vacanza in bicicletta per guardare i paesaggi sotto un altro punto di vista, scegli la cicloturismo. È studiata per regalare comfort e per portare pacchi e borse.

Se invece sei un frequentatore di parchi cittadini, strade di città, viali, allora puoi optare per una bici ibrida o una bici da città. La prima è una via di mezzo tra la cicloturismo e quella da corsa, maneggevole e con un design accattivante; la seconda è essenziale, economica e non ha nemmeno il cambio, quindi basta salire in sella e partire.

Sempre al contesto urbano sono dedicate le e-bike, le bici pieghevoli e i tandem. Le prime sono dotate di un motore elettrico per rendere la pedalata più agevole; le seconde sono consigliate per chi integra più mezzi di trasporto, perché possono essere ripiegate e portate in metro, bus, tram, treno; le ultime sono dedicate a chi ama viaggiare in coppia.

Infine, il modello bmx, è studiato per le evoluzioni sulle due ruote. Per chi desidera trasformare un giro in bici in uno show.


Pedalare sì, ma dove?

Nella scorsa legge di Stabilità il Governo ha stanziato 100 milioni di euro per la costruzione di ciclovie turistiche.

È in progetto la realizzazione della Ven.To, la Venezia-Torino, che attualmente presenta tratti di discontinuità. Solo 102 km, infatti, sono percorribili in tutta sicurezza, per un itinerario che affascina e conquista.

La Ciclovia dei Borboni si snoda tra Campania e Puglia. È molto suggestiva e offre la possibilità di visitare città storiche e bellezze artistiche.: 354 km circa di emozioni tra strade urbane e non asfaltate, rurali e piste ciclabili.

È lunga 105 km la Ciclabile della Pusteria, al centro delle Dolomiti, che richiama turisti e ciclisti per il suo panorama mozzafiato.

Per chi macina meno chilometri consigliamo il sentiero della Valtellina di (80 km) e quello attorno al Lago di Varese (29 km ).

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