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Fotografi per passione

Fotografi per passione

Il 19 agosto è la giornata mondiale della fotografia.

Sicuramente Joseph Nicéphore Niépce, il primo autore di uno scatto fotografico (1827), non avrebbe mai immaginato che questa tecnica sarebbe diventata un fenomeno così diffuso.


La fotografia al tempo dei social

Gli smartphone e i social hanno davvero rivoluzionato il concetto di fotografia.

Se prima la fotografia apparteneva solo a pochi professionisti, oggi chiunque può scattare foto in modo semplice e veloce. 

Oltre ad un cambiamento tecnologico, però, c’è anche un cambiamento sociologico importante: il bisogno di catturare un momento non solo per il proprio ricordo personale ma anche per condividerlo con il mondo grazie ai social.

Redshift Research ha provato a stilare una classifica degli istanti più social.

Secondo una loro ricerca, il cibo e le vacanze sono in pole position, seguono situazioni divertenti, feste, animali e selfie.

Gli scatti più social hanno tutti una caratteristica in comune: la joie de vivre.

Piacciono perché sono colorati, divertenti e capaci di trasmettere benessere e felicità.

Inoltre hanno un potere in più, invogliano a ricercare l’eccellenza.

Prendendo come esempio la categoria di scatti sul cibo, è possibile notare come i piatti siano sempre composti con cura e presentati alla perfezione. Vederli, spinge a ricercare la stessa raffinatezza quando si va in un ristorante. Questo fenomeno ha avuto un risvolto positivo sullo stile di vita: è aumentata l’attenzione verso la qualità di ciò che si mangia.


Le nuove parole chiave della fotografia

Secondo i report pubblicati dalla più importante banca immagine al mondo, sono tre le tendenze della nuova fotografia social:

1. La polisensorialità.

Oggi una fotografia non deve arrivare solo agli occhi, ma anche a tutti gli altri sensi. Uno scatto deve essere tangibile, vivo e trasmettere un’emozione attraverso lo schermo.

2. L’immedesimazione.

In gergo cinematografico si chiama soggettiva, ovvero quella tecnica che permette di vivere la ripresa in prima persona. Lo spettatore diventa l’occhio della telecamera e prova un’esperienza in soggettiva. Questo stesso meccanismo viene utilizzato nella fotografia con immagini scattate dalla propria prospettiva, in questo modo l’utente non ha più l’impressione di guardare una situazione appartenente ad altri, ma di esserne il protagonista.

3. La vicinanza.

Ad esempio agli scatti degli animali. Questa tipologia di scatti è così realistica che avvolge lo spettatore come se fosse davvero in presenza dell’animale in carne ed ossa.


La fotografia diventa immortale

Ci sono fotografie così potenti che riescono ad entrare nella storia e a diventare vere e proprie icone.

Ad esempio lo scatto Ragazza Afgana di Steve Mc Curry: l’immagine, catturata nel 1984, emblema della sofferenza di un intero popolo, è la più conosciuta della rivista National Geographic. Una foto talmente iconica da spingere l’autore a rintracciare la ragazza, a distanza di 18 anni, e a scattare un nuovo ritratto.

Oppure Mario Testino, che immortalò Lady Diana nel 1997, lo stesso anno della sua tragica scomparsa. Il fotografo riuscì a raffigurare la principessa come mai prima, in un giorno che ha descritto come “uno dei giorni più memorabili della sua carriera”.

O ancora Anne Liebovitz che, con le sue immagini, è riuscita a “spogliare” i divi di Hollywood, a coglierne il realismo e l’autenticità. Suo è uno dei ritratti più famosi, quello di Demi Moore in dolce attesa sulla copertina di Vanity Fair del 1991.

Infine è importante citare il famoso scatto di Elliott Erwitt del 1959 che riprendeva Nikita Khrushchev e Richard Nixon, le immagini surreali e dissacranti di David LaChapelle, i nudi artistici di Helmut Newton.

Sono tante le immagini impresse nella storia, tanto che la rivista Time ha selezionato le 100 che hanno cambiato il mondo - 100photos.time.com - scatti che raccontano di imprese, personaggi storici e momenti memorabili.


Fotografie in mostra

Per scoprire alcuni scatti imperdibili, ecco le mostre fotografiche aperte in questo periodo:

• a Venezia, fino al 10 settembre, sarà possibile vivere il mondo di David LaChapelle. Una mostra che ripercorrerà la carriera dell’artista statunitense , dai primi progetti fino a quelli più recenti.

• a Brescia fino al 3 settembre si potranno ammirare le immagini di 20 selezionati fotografi del gruppo Magnum, in un racconto che cristallizza il momento in cui il semplice fotografo si è trasformato in un grande artista.

• a Trieste fino al 17 settembre si terrà la mostra di Robert Capa, considerato da alcuni il padre del fotogiornalismo.

• fino al 15 ottobre a San Gimignano ci sarà la mostra di Henri Cartier Bresson.

• fino al 26 novembre al Forte di Bard avrà luogo l’omaggio al genio di Steve Mc Curry.


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