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Nel mondo dei sogni

Nel mondo dei sogni

Il 25 settembre sarà il World Dream Day. Spesso si parla di “mondo dei sogni”, infatti durante i sogni si ha la sensazione che corpo e mente vengano trasportati in un’altra dimensione: un luogo lontano, sconosciuto, dove non abbiamo coscienza dei nostri arti, dei nostri movimenti, del nostro pensiero.


La prima grande scoperta sui sogni

Negli anni ’50 William Dement, partendo da uno studio sul sonno dei gatti, formulò una teoria rivoluzionaria. Si accorse che i sogni non si manifestavano durante tutto l’arco del sonno, ma prendevano forma in fasi caratterizzate da un movimento rapido degli occhi, definite R.E.M (rapid eye movement).

In quei momenti il corpo reagiva come se stesse davvero vivendo delle esperienze: accelerando il battito cardiaco, aumentando la pressione arteriosa, regolarizzando il respiro.

Lo scienziato dimostrò anche quanto fosse fondamentale la fase R.E.M per il benessere psicofisico di ogni persona.

I sogni, infatti, servono al nostro cervello per tenere allenata la memoria, fissare e stabilizzare i ricordi, definire la nostra personalità. Ma servono anche al nostro fisico, per bilanciare il metabolismo del glucosio, per produrre anticorpi, per eliminare più efficacemente le tossine e per far riposare il sistema cardiovascolare.

Oltre alla fase R.E.M., ricerche recenti affermano che si sogna anche in altre fasi del sonno chiamate N.R.E.M. (non rapid eye movement), però la nostra mente non ne registra alcun ricordo.


I sogni più ricorrenti

Lo psicologo Ian Wallance ha condotto una ricerca su 150mila sogni identificando i sogni più ricorrenti e il loro significato. Tra questi troviamo il volo. Sognare di volare significa liberarsi da un peso, dalle preoccupazioni durante la veglia.

Un altro dei sogni ricorrenti è quello di tornare sui banchi di scuola per sostenere un esame. Secondo Wallace questo sogno indica la volontà di metabolizzare una lezione del passato.

Scappare è un altro sogno comune. Il terrore di essere inseguiti, di non riuscire a correre velocemente, significa che è necessario risolvere qualcosa nella vita senza sapere come fare.

Inoltre, tra i sogni più comuni, troviamo quello di perdere i denti che rappresenta la spia di una profonda insicurezza verso le proprie capacità e possibilità.

 Infine, l’acqua, elemento molto ricorrente nei sogni, rappresenta lo stato d’animo, le emozioni e le sensazioni.


5 curiosità sui sogni

1. Nei sogni non si può leggere un libro e ricordarsi poi del suo contenuto.  

2. La maggior parte delle persone sogna a colori, mentre solo pochissime persone affermano di sognare in bianco e nero.

3. Il 90% dei sogni fatti viene dimenticato.

4. Tutte le persone che popolano i nostri sogni sono conosciute, magari non è possibile ricordare i loro volti, ma nella vita reale sono persone incontrate almeno una volta.

5. Nella fase R.E.M il nostro corpo è come paralizzato dal cervello, meccanismo precauzionale per evitare che i movimenti fatti in sogno vengano riprodotti nella realtà.


L’importanza dei sogni nella psicologia e nella scienza

Uno dei padri fondatori della psicologia applicata ai sogni fu Sigmund Freud. Secondo il suo pensiero,, nel territorio onirico si liberavano tutti i desideri dell’inconscio che l’Io diurno non riusciva a metabolizzare.

A confutare la tesi di Freud fu, negli anni Ottanta, Stephen LaBerge, che dimostrò l’esistenza dei sogni lucidi. Dalle sue ricerche emerse l’idea che i sogni non fossero inconsci, bensì consci, altrimenti sarebbe stato impossibile ricordarli. Studiando le fasi R.E.M. di alcuni volontari, LaBerge si rese conto che il cervello durante le esperienze oniriche si comportava in modo simile allo stato di veglia. Ad esempio, le attività di contare e cantare, attivano sia l’emisfero destro che quello sinistro e ciò succede anche quando la persona sogna di compiere queste azioni.

Altri importanti studi sui sogni furono condotti nel 2000 da Robert Stickgold, un ricercatore dell’Università di Harvard. Stickgold condusse un esperimento su un gruppo di individui, al quale fu chiesto di giocare a Tetris: alcuni di loro conoscevano il gioco, altri no, altri ancora erano soggetti con amnesie. Queste persone furono svegliate durante la prima fase del sonno e molte rivelarono che i loro sogni erano attinenti proprio a Tetris. Questo esperimento dimostrò che il cervello utilizza i sogni per rafforzare l’apprendimento.

Anche i tedeschi Jan Born e Ullrich Wagner nel 2004 condussero uno studio, nel quale diedero a un gruppo di volontari un problema matematico. Pochi arrivarono immediatamente alla soluzione. Agli altri fu dato un periodo di 8 ore di tempo: alla metà fu concesso di dormire, all’altra metà fu imposto di riflettere da svegli. Il 60% degli individui che aveva potuto beneficiare del sonno risolse il problema, mentre meno di un quarto degli altri ebbe successo.

Tutti questi studi e ricerche dimostrano l’importanza del sonno e del sogno per il benessere fisico e psicofisico.

Nonostante gli scienziati e gli psicologi abbiano teorie diverse riguardo alle dinamiche dei sogni, sono tutti d’accordo sull’importanza del sogno per la salute fisica e mentale. In un’epoca storica in cui le ore dedicate al riposo diminuiscono e lo stress aumenta, è importante dedicare il giusto tempo al benessere personale per migliorare la salute e la qualità della vita.


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