Blog

Il cinema: 122 anni di emozioni.

Il cinema: 122 anni di emozioni.

Era il 28 dicembre 1895. Nel Salon Indien del Grand Café, in Boulevard des Capucines a Parigi, i fratelli Lumière tennero il primo spettacolo pubblico a pagamento di cinematografo. Una piccola rappresentanza di spettatori assistette a una riproduzione di immagini fotografie scattate in rapida successione, in maniera da dare l’illusione di movimento: era nato il cinema.

A pochi giorni di distanza seguì la proiezione della celebre sequenza di “L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat” che, secondo gli storici, produsse una così forte impressione sugli spettatori da farli fuggire in massa dal cinema. La locomotiva che entrava in stazione era così realistica da sembrare che fuoriuscisse dallo schermo, dando la sensazione di essere travolti dal mezzo.

Quello fu l’incipit di una storia che ancora oggi ci attira davanti agli schermi milioni di persone, in cui innovazione, sperimentazione e tecnica si integrano per trasmettere la cosa più importante: l’emozione. Da 122 anni, infatti, il cinema regala una scala infinita di sentimenti, portando le persone in un mondo dove tutto è possibile.

Alcune pellicole più di altre sono riuscite a lasciare un segno, permettendo al cinema di continuare a evolvere, innovarsi ed entusiasmare. Di seguito viene proposta una selezione di film che si sono distinti per originalità, avanguardia e storytelling.


Dicembre, un altro anniversario importante. Il 18/12/2009 esce Avatar. E il 3D si fa spettacolare.

8 anni fa usciva nelle sale questo film di fantascienza, ambientato in un mondo straordinario ricoperto da foreste pluviali. Oltre a raccontare una storia ben congeniata, la pellicola rivoluzionava il concetto di 3D. Composto per un 60% da elementi virtuali e da un 40% in live action, Avatar è stato progettato per permettere al regista, James Cameron, di vedere in tempo reale le scene e poterle correggere in diretta.

Per la prima volta un regista è riuscito a non demandare il risultato finale delle registrazioni alla post produzione, ma di intervenire real-time, visualizzando le scene tridimensionalmente.

Tutto questo è stato ottenuto grazie a sensori puntati sugli attori e a mini camere HD rette sulla loro testa.


Star Wars. La saga intramontabile.

Il primo episodio – in realtà il quarto secondo l’ordine cronologico della saga – uscì nel 1977.

Il suo regista e ideatore, George Lucas, è considerato oggi un visionario. Tuttavia i suoi esordi non furono facili: all'inizio nessuno credeva nelle potenzialità del progetto, nemmeno i suoi attori. Nella biografia, scritta da John Baxter, spicca un paragrafo che lascia interdetti, alla luce del successo della saga: “Nessuno aveva troppa considerazione del film o di Lucas. Pensavamo tutti fosse spazzatura.” Questa mancanza di fiducia durante le riprese costò a Lucas un infarto dovuto a stress eccessivo, ma le gratificazioni non tardarono ad arrivare. Ancora oggi dopo 40 anni Star Wars continua a registrare il picco di incassi e la Disney (che oggi ne detiene i diritti) sta producendo nuovi capitoli.

Fra i meriti di Lucas c’è quello di aver unito intere generazioni nel segno di una passione comune.


Hugo Cabret. Un omaggio alla storia del cinema. 

La scelta di inserire Hugo Cabret in questa selezione deriva dal fatto che la pellicola rende onore a George Méliès, considerato il padre degli effetti speciali, oltre ad essere ricca di citazioni e riferimenti: dal pittore Salvador Dalì, ai fratelli Lumière, dagli scrittori James Joyce, Charles Dickens, Emily Brontë, Jules Verne e Victor Hugo, ad attori famosi, come Charlie Chaplin e Buster Keaton.

La celebrazione di opere che hanno rappresentato una svolta nella narrazione, nel montaggio e nella sceneggiatura, rende Hugo Cabret un film che riesce a far dialogare il cinema degli esordi con la macchina favolosa del digitale moderno, riportando lo spettatore là dove tutto ha avuto inizio.


Toy Story della Pixar. Il cartone animato che piace a bambini e adulti.

Nella storia della Pixar c’è ancora una volta il tocco di George Lucas. La compagnia, infatti, nacque da una divisione della Lucasfilm, per poi essere ceduta a un altro genio, Steve Jobs. È sotto l’egida di Jobs che la Pixar comincia a realizzare alcuni dei film di animazione più amati: Toy Story, Wall•e, Monster&Co, Ratatouille, Up, Cars, Alla ricerca di Nemo, ecc.

Il potere di queste pellicole è che le storie raccontate non sono più solo appannaggio di un pubblico bambino, ma anche degli adulti. Nelle sceneggiature si possono leggere diversi livelli di messaggio, in grado di arrivare a differenti generazioni. La trama di Toy Story è semplice, tuttavia narra di una paura diffusa: il timore del cambiamento.


The Truman Show. Uno spaccato della vita nel tempo dei reality.

The Truman Show è la rappresentazione estremizzata dei reality show che nel 1998 (data in cui la pellicola uscì) cominciavano ad affacciarsi nei palinsesti televisivi, promuovendo l’esposizione della vita privata. Nel film sono presenti riferimenti a Metropolis di Fritz Lang, un altro capolavoro della fantascienza moderna, e a 1984 di George Orwell.


Dunkirk. Un nuovo modo di raccontare la guerra.

Uscito recentemente nelle sale, Dunkirk è considerato un’opera di grande rilievo. Le ragioni sono tante.

La prima è che il nemico non si vede mai: non ha un volto. Pur sapendo della sua esistenza la storia non ruota attorno alla sua presenza fisica. La seconda motivazione è legata al forte interesse del regista Christopher Nolan per il tempo. Le vicende narrate si svolgono su un molo, in mare e in aria, con durate temporali diverse: quelle sul molo hanno una durata temporale di una settimana, quelle in mare di un giorno, quelle in aria di un’ora. Sono queste tre linee narrative i protagonisti del film, che si intrecciano catturando lo spettatore con una sapiente combinazione di colonna sonora e di azione. In ultimo, ma non meno importante, Nolan si discosta dall’uso del digitale e decide di girare in pellicola IMAX realizzando le scene dal vivo, con vere navi, veri aerei e location reali.

Questa lista potrebbe continuare a lungo, citando altri capolavori e maestri del cinema. Ciononostante, al di là delle opinioni dei critici e delle recensioni, quello che conta di più è il sentimento che un film riesce a suscitare.

Come valuti l'articolo?


Condividi questo articolo

Condividi questo
articolo e ottieni
25 punti sicurezza