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Dalla prima auto della storia, all'auto del futuro

Dalla prima auto della storia, all'auto del futuro

Il 29 gennaio 1886 è una di quelle date che possono essere annoverate tra le grandi rivoluzioni della società.

Karl Benz, quel giorno, brevettò la prima vettura a motore, invenzione che nel corso dei secoli ha modificato le nostre vite, rendendo più rapidi i nostri spostamenti, semplificando le nostre giornate, avvicinandoci gli uni agli altri.

L'auto capostipite aveva due posti a sedere, freno ed acceleratore azionati a mano. Assomigliava più a una carrozza con il motore che alle moderne autovetture.

Le auto di oggi sono studiate per regalarci il piacere del design unito alla sicurezza e a massime prestazioni.

L'auto del futuro si guiderà da sola, magari saprà anche volare come nei film di fantascienza.

Tutte sono - e saranno - accomunate dall'intento originario di Benz: offrire un mezzo per viaggiare più veloci, più comodi, più sereni.


Un'invenzione che ha portato tante altre invenzioni.

Come succede per tutte le grandi invenzioni, il "padre fondatore" è solo l'apripista per tanti altri scienziati, ingegneri e tecnici che col passare degli anni hanno attuato dei perfezionamenti, rendendo le automobili sempre più tecnologiche.


Le 5 invenzioni che hanno cambiato la storia dell'automobile.


1. 1958, le cinture di sicurezza

A Nils Bohlin si deve l'invenzione delle cinture di sicurezza moderne, avvenuta nel 1958, quando Bohlin lavorava alla Volvo. Non che prima non esistessero questi dispositivi, ma invece di proteggere il corpo potevano addirittura arrecargli danni. Infatti erano posizionati a coprire solamente l'addome e, in caso di urto, potevano ledere gli organi interni.
Bohlin capì che era necessaria una fascia diagonale sul torace e una in corrispondenza del bacino. Nacque così la cintura di sicurezza a tre punti, che oggi tutti indossiamo.
Si stima che, grazie alla sua idea, oltre un milione di vite umane siano state salvate dalle ripercussioni degli impatti stradali.

2. 1952, l'airbag

John W. Hetrick era un tecnico industriale in pensione. Un giorno, durante un viaggio in auto insieme alla sua famiglia, ebbe un incidente stradale. Da lì studiò un sistema capace di proteggere il corpo in caso di scontri di una certa entità: l'airbag.

3. 1936, arriva il comfort dell'aria condizionata

Sembra che poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale negli Stati Uniti venisse sperimentato un impianto di condizionamento per le autovetture, che fu installato in anteprima dalla casa automobilistica Packard.
L'invenzione venne considerata dagli esperti un fallimento annunciato. Tuttavia, prima negli Stati Uniti e poi in Europa, prese piede fino a diventare una commodity necessaria in tutte le autovetture.

4. 1972, pieno controllo sulla guida

Chi pensa che il primo sistema di trazione integrale sia stato dato in dotazione a un fuoristrada è, appunto, fuori strada. Questa tecnologia apparve per la prima volta su una Jensen FF, una macchina sportiva per eccellenza. Anche in questo caso, di primo acchito l'invenzione fu considerata non solo inutile ma anche controproducente, perchè si credeva ci fossero problemi nella frenata, a causa dell'indurimento del pedale sotto l'azione dell'ABS.

5. 1930, il primo navigatore era cartaceo!

Pare proprio che il primo navigatore fosse un rullo contenente delle mappe cartacee, posizionato sul cruscotto. I dati di navigazione scorrevano a tempo del tachimetro, in modo da "viaggiare" a ritmo di guida. L'unico problema era quando si decideva di cambiare radicalmente rotta, in quel caso si doveva caricare a mano la mappa.


Le auto del futuro

Pensiamo quanto alcune di queste invenzioni si siano modificate nel tempo, fino a trasformarsi in vere e proprie perle di sofisticata ingegneria. Le vetture moderne sono intelligenti, si connettono e dialogano con i nostri device, hanno sistemi di frenata assistita, di parcheggio autonomo e molto altro.
E le macchine del futuro, come saranno?

Non è un mistero che alcuni colossi tecnologici stiano già testando auto che si guidano da sole. In generale, la sperimentazione in questo campo sta facendo passi da gigante.
Da una parte le case automobilistiche stanno lavorando per trovare nuove fonti di energia, rispondendo a un'esigenza ambientale pressante.
Dall'altra si cerca di ridurre il fattore umano, per rendere sicure al 100% le vetture e, soprattutto, per allargare il bacino di utenza anche a chi non può ancora o non può più giudare.

E forse il giorno in cui potremo anche volare con le nostre auto non è poi così lontano.


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