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Il miglior modo di viaggiare è viaggiare sicuri

Il miglior modo di viaggiare è viaggiare sicuri

Finalmente sono arrivate le sospirate ferie!
Hai prenotato il tuo mezzo di trasporto, hai scelto con cura la sistemazione e hai pianificato il tuo diario di viaggio. Sembrerebbe tutto perfettamente organizzato, insomma non manca nulla no?
In realtà hai dimenticato un dettaglio fondamentale: l’imprevisto.
Sì perché non sempre in vacanza fila tutto liscio, anzi spesso piccoli intoppi o disavventure possono rovinare uno dei momenti più importanti dell’anno, quello dedicato al meritato riposo. Che fare allora? Cominciamo dall’aereo. In caso di negato imbarco, cancellazione od overbooking, hai diritto ad un rimborso oppure a raggiungere la destinazione finale con mezzi alternativi messi a disposizione dalla compagnia. Per ritardi prolungati puoi ricevere pasti, bevande, telefonate gratuite e, se necessario, il pernottamento. Tutti le informazioni in merito sono disponibili nella Carta dei Diritti del Passeggero promossa dall’ENAC (Ente Nazionale dell’Aviazione Civile), che mette anche a disposizione un numero verde per eventuali segnalazioni.
Se la compagnia non dovesse rispettare queste norme puoi presentare un esposto attraverso il modulo di reclamo UE sui diritti dei passeggeri aerei (lo trovi sul sito ufficiale dell’Unione Europea).
Per le tratte internazionali del treno (all’interno dell’UE) se il mezzo ha un ritardo di almeno un’ora puoi chiedere: il rimborso del costo del biglietto, il viaggio di ritorno verso il punto iniziale o il trasporto alla destinazione finale, pasti e bevande (a seconda del tempo d’attesa), alloggio. Anche in questo caso, se non vengono rispettate tali condizioni, puoi inviare un reclamo all’impresa ferroviaria che dovrà risponderti entro un mese. Se ciò non avviene puoi rivolgerti all’Autorità di Regolazione dei Trasporti.
Le modalità di rimborso sono simili anche per i viaggi in autobus e quelli in nave.
E la tutela si estende anche allo smarrimento o danneggiamento dei tuoi bagagli. Per le tratte in treno puoi ottenere fino a 1300 euro se la tua valigia è stata registrata e se sei in grado di dimostrare il valore del contenuto, in caso contrario il rimborso scende a 330 euro.
Per i viaggi in aereo hai diritto a ricevere un risarcimento fino a circa 1220 euro, ma solo se il danno non è imputabile a un difetto di fabbricazione del bagaglio. In questo caso non esiste un modulo standard per il reclamo, ma bisogna chiedere alla compagnia la procedura da seguire.

Hai acquistato un viaggio “all inclusive”? Per potersi definire in tal modo, ed essere quindi assoggettato alla normativa specifica (Codice del Consumo, articoli da 82 a 100), il pacchetto turistico deve essere venduto ad un prezzo forfettario, deve durare più di 24 ore e deve comprendere una notte di pernottamento e almeno due fra le seguenti condizioni: trasporto, alloggio, altri servizi (come visite guidate o skipass, ad esempio).
Prima di tutto controlla che tutte le informazioni siano chiare prima di procedere all’acquisto, come l’assicurazione di viaggio facoltativa, le foto, le illustrazioni e la classificazione alberghiera della struttura che ti ospiterà, passaporti e validità, visti e formalità in campo sanitario e, soprattutto, accertati che la data, l’ora e il luogo della partenza e del ritorno siano ben specificati. Sappi, inoltre, che almeno un soggetto è responsabile dell’intero pacchetto anche se i servizi sono offerti da parti diverse: che sia il tour operator, l’agenzia o entrambi fatti rilasciare un recapito che sarà utile qualora si presentassero dei problemi. Se l’organizzazione dovesse fallire hai diritto alla completa restituzione dei soldi e, se sei già in vacanza, al rimpatrio. Poi, il prezzo concordato può essere aumentato solo in casi specifici (variazioni del costo di trasporto, del carburante, del tasso di cambio applicato o di diritti e tasse) e deve essere comunicato al massimo 20 giorni prima della data di partenza. Se tale maggiorazione supera il 10% puoi recedere dal contratto senza penali.
Arriviamo all’albergo. Non rispecchia lo standard che ti avevano mostrato in foto? Le condizioni igieniche sono pessime? La spiaggia che avevi adocchiato nel depliant non è disponibile? La Corte di Giustizia delle Comunità Europee (con sentenza 12/3/2002 c-168/00) ha stabilito che il turista può richiedere i danni morali da viaggio rovinato, perché la qualità di una vacanza è direttamente proporzionale alla qualità dei servizi promessi. Puoi consultare la Carta dei Diritti del Turista del Movimento Consumatori per scoprire tutte le armi che hai in mano per rimediare alle truffe.
Un’altra eventualità da tenere in considerazione è legata alla necessità di cure mediche all’estero. In alcuni Stati l’assistenza sanitaria è molto cara e a volte viene richiesta una carta di credito senza limiti di plafond a garanzia del pagamento. Onde evitare spiacevoli inconvenienti nel momento del reale bisogno è meglio stipulare un’assicurazione integrativa in grado di coprire le spese mediche.
Inoltre, a tutti i viaggiatori “fai da te”, si consiglia di fare un salto sul sito della Farnesina (www.viaggiaresicuri.it) per le informazioni sui Paesi a rischio sicurezza e sulle precauzioni da prendere prima di una vacanza. Nella sezione “Dove siamo nel mondo” puoi registrare la tua destinazione, così il Ministero potrà rintracciarti facilmente in caso di emergenza.
E allora buon viaggio... sicuro!

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