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Motore della nostra vita digitale, e non solo.

Motore della nostra vita digitale, e non solo.

Il 4 settembre 1998 nasceva un colosso dei nostri tempi, il più potente motore di ricerca al mondo: Google.
Grazie a Google possiamo sapere tutto di tutto, ma conosciamo poco sul suo conto. Scopriamolo qui.


I due geniali inventori

Due dottorandi di Stanford, al tempo due studenti qualsiasi, Larry Page e Sergey Brin, iniziarono un progetto di ricerca che riguardava un motore di ricerca capace di “organizzare le informazioni mondiali e renderle disponibili e utili universalmente”.
Larry Page era partito dalla trasformazione in digitale del materiale bibliografico dell’Università e, durante questo lavoro, aveva conosciuto Sergey Brin.
Come un altro famoso genio degli ultimi anni, Steve Jobs, anche i due fondatori di Google cominciarono la loro attività in un garage, quello dell’amica Susan Wojcicki, oggi CEO di YouTube.
Ma cosa rese Google veramente rivoluzionario, rispetto ai tanti altri motori di ricerca che in quel periodo si affacciavano sul web?
I due studenti svilupparono una teoria delle reti secondo cui un search engine che analizzava matematicamente le relazioni tra i siti web, avrebbe prodotto risultati di lunga migliori rispetto alle tecniche usate fino a quel momento.
Crearono un algoritmo chiamato PageRank (ancora adesso esistente) che catalogava i risultati in base al numero di volte che la parola cercata compariva in una pagina e all'importanza della pagina stessa.
E come spesso capita con le intuizioni brillanti, i due giovani cercarono di vendere il progetto a un colosso come Yahoo!, ma ricevettero in cambio un netto rifiuto.


Un mondo a nostra disposizione

Oggi Google non è più un semplice motore di ricerca. Al fianco di questo servizio ve ne sono tanti altri, altrettanto utili. Vediamone alcuni.

Gmail. Un client gratuito di posta elettronica che offre uno spazio di archiviazione per i file, la condivisione con altri utenti di documenti, foto etc. (Google Drive), la possibilità di effettuare chiamate e chattare con le persone (Google Hangout), il calendario (Google Calendar) e molti altri strumenti.

Google Alert. Consente di impostare degli avvisi per argomenti, topic o notizie interessanti. La notifica arriva direttamente in mail. Così se sei appassionato di una squadra di calcio, ad esempio, puoi ricevere comodamente il link alle ultime news riguardanti la tua società in posta, da tutte le fonti web.

Google Translator. Un servizio di traduzione assistita davvero utile. In particolare utilizzando l’app per smartphone, è possibile inquadrare un testo e ottenere su display la traduzione in diretta. Semplicemente geniale per quando si viaggia all’estero.

YouTube. Ebbene sì, la regina delle piattaforme video è di proprietà di Google. Pensa che YouTube ha un miliardo e mezzo di utenti attivi al mese, e cede il primo posto solo a Facebook (2.2 miliardi di utenti attivi al mese). Recentemente Google ha lanciato un servizio premium, cavalcando i trend di Netflix, Amazon Prime, Apple Music e Spotify, abbinando un’offerta video e musica in streaming.

Google Trends. Un tool che offre un panorama esaustivo delle ricerche online. Possiamo consultarlo se vogliamo sapere cosa hanno cercato le persone in tutto il mondo. Noi lo abbiamo testato per vedere quali siano state le search più "calde" del 2017 in Italia e nel resto del mondo.


Questi i risultati.

Nel 2017 in Italia gli argomenti più cercati sono stati:

Categoria "Come fare". Primo posto per come fare le olive in salamoia, al secondo il back up, poi la marmellata di albicocche, la carbonara e lo screenshot.

Categoria "Perché". Perché la Catalogna vuole l’indipendenza, perché fischiano le orecchie, perché le cicale cantano, perché si festeggia l’8 marzo, perché si festeggia ferragosto.

Categoria "Cosa significa". Cosa significa ipocondriaco, mannaggia, despacito, namaste e panta rei.

A livello globale, invece, troviamo al primo posto l’uragano Irma, seguito dall'iphone 8, dall'iphone X, Matt Lauer e Meghan Markle.
Al fianco di ricerche più "leggere" ve ne sono di più serie, riguardanti gli eventi segnanti che si sono verificati lo scorso anno. Nel video riassuntivo che Google ha realizzato per raccogliere le query del 2017 possiamo notare come le persone siano state influenzate da tutto quello che è successo intorno a loro e abbiano quindi approfondito on line: come si forma un incendio, o un uragano, dove possono arrivare i missili nordcoreani, quanti rifugiati ci sono nel mondo, come aiutare le vittime di alluvioni, come fare un cartello di protesta, come guardare l’eclisse, come essere una donna forte (a seguito degli abusi hollywoodiani).


5 curiosità su Google

1. Il nome Google viene da googol, termine che si riferisce al numero 1 seguito da 100 zeri. Ai due fondatori sembrava perfetto per esprimere la vastità del web.

2. Per ricordare eventi e fatti importanti, Google cambia il suo logo trasformandolo in doodle. Un modo per celebrare la storia, un po’ come abbiamo fatto quest’anno con il nostro blog.

3. Nel 2006 Google è diventata una vera e propria parola da dizionario. Non a caso anche in Italia si utilizza spesso il verbo googlare.

4. Tra le lingue disponibili nella home di Google c’è anche quella di Start Trek.

5. Per rispettare l'ambiente, nella sede di Google i giardinieri addetti al taglio dell'erba sono le capre!

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